Spediamo anche fuori dall'Italia
Contingenti in missione, ambasciate e consolati, scuole italiane all'estero, istituti di cultura, uffici di rappresentanza. La fornitura resta un acquisto MePA come tutti gli altri: cambia dove arriva il pacco, e cambiano le carte che lo accompagnano.
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Destinatario in loco
Assistenza al rientro
Dove arriviamo
- Contingenti e basi in missione, con consegna al punto di raccolta indicato dal Comando o al vettore incaricato.
- Sedi diplomatiche e consolari, tramite i canali che l'Amministrazione ci indica.
- Scuole italiane all'estero e istituti di cultura, dove le forniture informatiche e di arredo seguono le stesse regole di quelle nazionali.
- Uffici di rappresentanza e distaccamenti di enti e agenzie.
Cosa cambia rispetto a una consegna in Italia
Le carte
Alla merce servono documento di trasporto e packing list dettagliata con contenuto, quantità, peso e valore riga per riga. Fuori dall'Unione europea si aggiunge la documentazione doganale e la fattura per lo sdoganamento. Le prepariamo noi: all'ente serve solo indicare destinazione esatta e destinatario.
L'imballo
Un imballo che regge il corriere nazionale non regge un trasporto aereo con più passaggi. Su queste spedizioni usiamo imballi rinforzati e, dove serve, pallet certificati per l'export. Costa qualcosa in più e si vede all'arrivo.
Le batterie al litio
È il punto che blocca più spedizioni e quasi nessuno lo mette in preventivo: notebook, tablet, gruppi di continuità e telefoni contengono batterie al litio, che per via aerea sono merce pericolosa e viaggiano con etichettatura, dichiarazioni e limiti di quantità per collo. Lo sappiamo prima di spedire e lo diciamo in offerta, invece di scoprirlo in aeroporto.
L'IVA
Il regime dipende da dove la merce va fisicamente: dentro l'Unione europea, fuori, o presso una sede che gode di un regime particolare. Le tre situazioni si trattano in modo diverso in fattura. Indicateci la destinazione reale e ne parliamo con la vostra ragioneria prima di emettere l'ordine: è il modo più semplice per non doverla stornare dopo.
La garanzia
Qui va detta una cosa scomoda. La garanzia dei produttori è quasi sempre territoriale: un notebook acquistato in Italia e guasto in missione difficilmente si ripara sul posto. Per questo su queste forniture consigliamo di prevedere scorte di primo intervento — alimentatori, un paio di macchine di riserva, i consumabili — e la riparazione al rientro. Sono soldi che sembrano sprecati finché non serve un pezzo a cinquemila chilometri.
Cosa ci serve da voi
- La destinazione esatta, non solo il Paese: base, sede, indirizzo o punto di raccolta.
- Un referente in loco con recapito raggiungibile, che possa ricevere e firmare.
- Eventuali vincoli o restrizioni della sede o del Paese, che spesso l'ente conosce e noi no.
- La data entro cui serve: sui trasporti internazionali i margini si giocano in settimane, non in giorni.
- CIG, eventuale CUP e Codice Univoco Ufficio, come per qualunque fornitura.
Prima di ordinare, parliamone
Sulle spedizioni fuori dall'Italia la differenza fra una fornitura riuscita e una bloccata si decide prima dell'ordine. Scriveteci cosa vi serve e dove deve arrivare: vi diciamo tempi realistici, cosa può viaggiare e cosa no, e cosa conviene prevedere come scorta.
Indicate nelle note il Paese e il tipo di sede: vi rispondiamo con tempi e condizioni reali per quella destinazione.
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