Acquisti di fine esercizio: come non farsi male a dicembre
A dicembre si compra di corsa per non perdere i fondi. È il periodo in cui si sbaglia di più, e quasi sempre per gli stessi tre motivi.
Dicembre è il mese in cui gli uffici acquisti lavorano il doppio. È anche quello in cui si concentrano gli errori, perché la fretta si somma a un mercato scarico.
I tre errori tipici
Ordinare senza verificare la disponibilità
A dicembre i magazzini dei distributori sono ai minimi e i riassortimenti slittano a gennaio. Un ordine emesso su un articolo dato per disponibile la settimana prima può restare inevaso. Prima di firmare, chiedete conferma della disponibilità quel giorno.
Confondere ordine e consegna
Se il vincolo del finanziamento riguarda la consegna e non l'ordine, un ordine emesso il 28 dicembre non serve a niente. Verificate quale delle due date conta, e ragionate a ritroso dai tempi di consegna reali.
Rinunciare alla trattativa per fretta
L'ordine diretto è più rapido, ma sulle quantità significative una trattativa chiusa in tre giorni può valere qualche punto percentuale. Se avete una settimana, conviene.
Cosa si può anticipare
Le forniture che ogni anno si ripetono — consumabili, carta, licenze in scadenza — si possono impostare a novembre e chiudere in pochi giorni a dicembre. È un lavoro che si fa una volta e si riusa ogni anno.
Un'ultima cosa
Comunicate al fornitore entro quando vi serve la consegna, non solo che avete fretta. Un fornitore che sa la data può proporvi l'alternativa disponibile invece di farvi aspettare l'articolo esatto che arriverà a gennaio.
Incolla i codici che ti servono e ricevi un'offerta formale da allegare alla determina.
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