Il verbale di consegna: cosa firmare e cosa non firmare mai
Una firma messa in fretta chiude la fornitura anche quando manca qualcosa. Cosa deve contenere il verbale e cosa fare se non torna.
Il momento più delicato di una fornitura dura due minuti: quando il trasportatore porge il foglio da firmare. Quella firma vale più di tutta la corrispondenza precedente.
Cosa deve contenere
Le Condizioni Generali prevedono che al momento della consegna — e dopo l'eventuale installazione o montaggio — venga redatto un verbale in contraddittorio, sottoscritto da entrambe le parti, con la data effettiva, la verifica delle quantità e l'attestazione del corretto montaggio dove previsto.
Il documento di trasporto può sostituirlo, purché riporti le stesse indicazioni e sia firmato da entrambi.
Le tre cose da controllare prima di firmare
- Le quantità, contate. Non «sembrano tutti».
- Il montaggio, se previsto: se l'articolo è ancora imballato, la consegna non è completa.
- Gli imballi: se una scatola è ammaccata, va scritto sul verbale prima di firmare.
La formula che vi tutela
Se non potete verificare tutto sul momento — capita, con decine di colli — firmate aggiungendo «accettato con riserva di verifica» e la data. Non è una scortesia: è la formula che vi lascia il tempo di controllare e di contestare.
Se qualcosa non va
La contestazione va fatta per iscritto. Una telefonata al commerciale non fa decorrere nessun termine e non produce effetti contrattuali. Una PEC con scritto cosa manca e da quando, sì.
Incolla i codici che ti servono e ricevi un'offerta formale da allegare alla determina.
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