Numerare i beni alla consegna: dieci minuti che ne fanno risparmiare cento
L'inventario si fa comunque. Farlo il giorno della consegna costa un decimo e produce dati veri.
Ogni ente ha un registro dei beni. In quasi tutti, quel registro e la realtà divergono dopo il secondo anno. Il motivo è che l'inventario si fa dopo, a memoria, ricostruendo.
Il momento giusto è la consegna
Quando la merce arriva avete davanti gli oggetti, i documenti di trasporto e i numeri di serie. È l'unico momento in cui associare un bene a una stanza costa dieci minuti anziché una giornata di ricerca.
Cosa registrare
- Numero di inventario, applicato fisicamente con un'etichetta
- Numero di serie del produttore
- Ufficio e stanza di destinazione
- Data di consegna e riferimento dell'ordine
- Scadenza della garanzia
Le etichette si possono chiedere già applicate al fornitore, con la numerazione che usate voi: è un servizio che costa poco e risparmia il giro con l'etichettatrice.
A cosa serve, concretamente
Serve il giorno che una macchina si rompe e dovete sapere se è ancora in garanzia. Serve quando qualcuno chiede quanti computer avete e di che età. Serve alla dismissione, per sapere cosa smaltire. E serve in sede di controllo, dove un registro allineato è la differenza fra dieci minuti e due settimane di lavoro.
La cosa più utile in assoluto
Registrate la data di scadenza della garanzia. È il dato che nessuno annota e quello che serve sempre. Con quello potete anche programmare le sostituzioni invece di subirle.
Incolla i codici che ti servono e ricevi un'offerta formale da allegare alla determina.
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